Mazzacuva di Montebello Jonico

Marchesi – Nobili – Patrizi

Arma: D’azzurro al leone d’oro con corona marchionale dello stesso, armato e lampassato di rosso, sostenuto da un monte di tre cime di verde, uscente dalla punta

Motto: Mons Belli Nobilitas

Storica e Nobile Casata documentata antecedentemente il 1500 con illustri e valenti personaggi dove si sono succeduti valorosi militari, dotti ecclesiastici e teologi, medici e letterati come un: Mariano, combattente al fianco dell’Imperatore Carlo V; Giorgio, maestro di campo documentato in Tropea nel 1561 Orazio, notaio in Reggio Calabria nel 1563; Michele, combattente a Malta contro i Turchi nel 1566; Giacomo, al servizio di Re Filippo II; Alfonso, notaio in Bova nel 1589; Lorenzo, canonico, teologo e commissario apostolico in Reggio Calabria nel 1604; Giuseppe, dottore utroque iure in Bova nel 1623 Battista, medico a Reggio Calabria nel 1645; Giovanni Battista, protomedico alla corte napoletana nel 1645; Rodolfo, al servizio di Re Filippo IV durante la rivolta di Masaniello 1645; Leonardo, dottore utroque iure in Brancaleone nel 1676 ; Antonio, notaio in Reggio Calabria nel 1699.

La storia dei Mazzacuva s’intreccia con quella degli Alberti e degli Abenavoli : tutti a vario titolo partecipanti,come “cavalieri italiani” e “scudieri”,che combattevano per don Ferrante Consalvo Cordova(Regno di Spagna),alla Disfida di Barletta del 1503 contro i Francesi di Louis d’Armagnac.La vittoria degli italiani filospagnoli,garantì agli Abenavoli come ricompensa il feudo baronale di Montebello Jonico (vedasi il testo di P.Curatola edito nel 1913 )

Nel 1696,dopo la strage di Pentidattilo (Pasqua del 1686) e l’allontanamento del Barone Bernardino Abenavoli che ne fu responsabile, i feudi di Montebello e Fossato furono riunificati in un Marchesato dall’ultimo Re Asburgico Carlo II ed assegnati ai Nobili Mazzacuva.

Capostipite del ramo fu nominato Don Ferdinando Mazzacuva(n.1677) che da allora si installò nell’antico palazzo baronale e la piazza di Montebello fu a lui intitolata come è tutt’oggi. Il di lui figlio terzogenito Giuseppe sposò la Nobildonna Orsola Romeo da cui Domenico (1740 – 1804) che sposò Donna Marianna Musitano e da costoro origina la discendenza del terzo ramo dei Marchesi di Montebello Jonico fino a Luigi Domenico Agnesino Mazzacuva (1903/1995) che sposò Donna Rosa Gertrude Arcuri(1900/1935), avendone come primogenita la Marchesa Donna Carmela Mazzacuva, Nobile e Patrizia di Reggio Calabria, n. a Reggio Calabria il 10 ottobre 1928, residente oggi a Messina che sposa il Barone Mario Spanò (1928) da cui il figlio primogenito Barone Don Diego Spanò dei Tre Mulini n. a Reggio Calabria il 1 aprile 1958 designato legittimo erede per la successione dei titoli materni (giusto Sentenza del Tribunale Nobiliare di Bari del 02/03/2017 n.309/2017,G.U.R.S. 19.05.2017 parte III n.20) come riportato dal Certificato di Arma, Nobiltà e Genealogia del Cronista d’Arme di Castiglia e León, Don Alfonso De Ceballos Escalera y Gila firmato con autentica notarile in Madrid il 22/05/2017, e come dettagliatamente esposto anche nel decreto di riconferma del titolo Marchionale di Donna Carmela Mazzacuva di Montebello Jonico(RC) effettuato da Rinomato Casato dotato di Fons Honorum..

Il blasone marchionale è stato altresì legalizzato con registrazione al Titulo de Registro de Marca del Ministerio de Industria,Energia y Turismo del Regno di Spagna al n. 3.631.767 il 27 marzo 2017.

Blasone dei Marchesi Mazzacuva di Montebello Jónico rivisitato dall’araldista spagnolo dr Antonio Salmerón

Per cui il Barone don Diego Spanò dei Tre Mulini,per designazione materna, diviene anche Marchese dei Mazzacuva di Montebello Jonico(RC).

L’erede designato del patrimonio araldico del barone don Diego Spanò dei Tre Mulini è il figlio unico della sorella Baronessa dr.ssa Domenica Rosa Spanò dei Tre Mulini e del Capitano di Vascello Antonino Marcello Zanghì, don Giacomo Alessandro Zanghì nato a Messina l8 marzo 1996 , già Barone e Cavaliere Santiago, ramo Aragonese, di pertinenza del Casato Tiberio di Dobrynia (ril.il 28.03.2017 e confermato dalla sentenza della Corte Suprema di Giustizia del Tribunale Nobiliare di Bari R.G.312/2017)

I blasoni di proprietà del Barone prof.don Diego Spanò dei Tre Mulini sono registrati sul rinomato sito spagnolo di HERALDARIA ai numeri 1038/1039 di cui al seguente link https://www.heraldaria.com/tienda/registro-de-armas.php .

I blasoni suddetti sono ampiamente illustrati e descritti anche nel prestigioso Registro Araldico Italiano dello Studio Pasquini ai siti web : www.registroaraldico.it e www.registroaraldicoitaliano.com

I blasoni del Barone don Diego Spanò dei Tre Mulini sono altresì inseriti nel del recente ma già quotato sito araldico inglese The Armorial Register – International Register of Arms di cui al link http://www.armorial-register.com/arms-it/spano-dp-arms.html .

Albero Genealogico delle famiglie Spanó dei Tre Mulini e Mazzacuva di Montebello Jonico dipinto nel 2017 dal Maestro Marco Foppoli